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Fiori & Bouquet
Fiori
L'usanza di ornare la sposa con i fiori è antichissima e nasce nel mondo arabo. Qui la donna che doveva sposarsi veniva ornata, il giorno delle nozze, con i fiori d'arancio, bianchi e delicati, simbolo di fertilità. L'usanza è nata come augurio, o meglio come auspicio, per la sposa, di avere una prole numerosa. In Italia questa tradizione giunse fra il VII e IX secolo durante l'invasione della Sicilia da parte dei Mori.
I fiori sono indispensabili per creare la giusta atmosfera per un matrimonio felice.
Come sempre la scelta deve essere coerente con il tipo di cerimonia che può essere: romantica, elegante oppure campestre, è consigliabile nella scelta muoversi nella gamma dei fiori di stagione in sintonia con il paesaggio circostante.
La regola generale, comunque, è non esagerare.
La tradizione preferisce il bianco , ma oggi vi è una più grande libertà di scelta nei colori, nelle composizioni.
I fiori come gli sposi, quel giorno saranno protagonisti in ogni circostanza, dal bouquet, all’addobbo floreale in chiesa, in municipio, nel luogo del ricevimento, in auto, nell’acconciatura della sposa, i fiori per le damigelle e perché no i fiori agli invitati!
L’addobbo floreale in chiesa
L’addobbo in chiesa costituisce il lavoro più delicato e, se vogliamo, più importante per il fiorista che dovrà “misurarsi”, nel dare “libero sfogo” alle proprie creazioni artistiche, tenendo in debito conto dell’architettura del luogo sacro nonché, tenendo in considerazione, la caratteristica illuminazione degli spazi e degli ambienti fregiati dai suggestivi giochi di luce studiati e progettati, in molti casi, addirittura secoli fa, dalle menti creative di grandi artisti e che, agli spazi e ai volumi, danno un carattere ben preciso e definito e ove, pertanto, la scelta di un fiore o di una composizione anche solo dalla tonalità sbagliata, potrebbe rivelarsi una nota decisamente stonata.
In chiesa dunque, non dovrebbero mai mancare un bel cesto sull’altare maggiore ove verrà celebrato il rito nuziale, una composizione più grande alla sua base davanti agli sposi e alcune piccole sulle balaustre.
Si potranno poi adornare l’eventuale cappella più importante (se presente e prescelta per motivi devozionali), le panche della navata principale, quelle della zona del coro (se presente), l’ingresso purché, non sia già valorizzato diversamente
Lo stile delle composizioni floreali deve abbinarsi, naturalmente, alla grandezza e allo stile artistico della chiesa stessa; perciò:
mentre le chiese di piccole dimensioni esigono piccole e discrete composizioni che rispettino ed esaltano i colori dell’ambiente;
chiese più grandi possono “sminuire” le piccole creazioni e quindi, richiamano piante, tralci o composizioni floreali senz’altro più sontuose.
Un ultimo consiglio riguarda poi gli sposi che abbiano idee precise e alternative, alle classiche composizioni floreali: in questi casi è preferibile scegliere un giorno meno popolare (evitare, ad esempio, il sabato) così da poter decorare la chiesa come meglio si desidera.
In municipio
La presenza dei fiori, anche se più ridotta e discreta rispetto alla chiesa, è comunque indispensabile per dare un tocco di colore e di allegria ad un tipo di cerimonia di per sé meno suggestiva, come quella officiata dal Sindaco o da altro Ufficiale comunale e per la quale (data la frequenza ormai quasi quotidiana delle celebrazioni con rito civile) attualmente, la maggior parte dei comuni prevede una composizione floreale già preparata. Tuttavia è naturalmente prevista anche la possibilità di abbellire la sala scegliendo fiori propri, non prima però di aver trovato un accordo con il comune, in quanto, data l’esiguità di tempo a disposizione tra un rito e l’altro, bisognerà assicurare una perfetta sincronia nella sistemazione dei fiori da parte del fiorista che, per non disturbare le altre cerimonie che si svolgono nello stesso giorno, non potrà che dedicare qualche minuto a questa operazione.
In ogni caso, per questo tipo di ambiente, la soluzione ideale è quella di adagiare una composizione di fiori in basso rilievo (oppure una ghirlanda) davanti al tavolo di fronte al quale si siedono gli sposi, due composizioni più alte sui lati del tavolo, ed una all’’ingresso e infine, forgiare di piccoli e discreti mazzolini di fiori, dalle forme e dai colori delicati, le sedie degli invitati che, volendo poi le signore potranno portare con sé come gentile omaggio.
Luogo del ricevimento
Anche in questo ambiente, l’addobbo floreale dipende dal tipo di architettura delle sale, dall’allestimento dei tavoli e soprattutto, dal tipo di arredamento.
In ogni caso due importanti fattori sono da valutare:
innanzitutto, il tema floreale deve richiamare quello scelto per la chiesa e per il bouquet;
l’alloggiamento: infatti, le composizioni dovranno essere necessariamente raccolte e posizionate in basso affinché non siano di ostacolo alla vista e ai movimenti degli ospiti e del personale: in tal senso, si consiglia di fissare un appuntamento con la direzione del ristorante (villa o castello) prima del grande giorno per preparare i fiori e non creare problemi nell’organizzazione dei tavoli.
Per gli interni di solito è prevista una composizione floreale grande appena dentro l’entrata del locale; un centrotavola più “importante” da riservare al tavolo del buffet e, se questo è molto lungo, anche due composizioni più piccole per le estremità.
I singoli tavoli invece, dovranno fregiarsi solo con piccoli e sobri cestini di fiori adeguati alla loro misura: né troppo piccoli ( per non rischiare che bottiglie e bicchieri li sovrastino), né troppo grandi (per evitare che siano d’ intralcio alla conversazione dei conviviali).
Un’ idea più carina potrebbe essere quella di far creare dal fiorista (che sia abile anche nelle”mini composizioni”), dei minuscoli bouquet come fregio e supporto dei segnaposto o, piuttosto, quella di adagiare, semplicemente sul menù, un solo fiore (di solito quello preferito dalla sposa …).
Spesso poi, i fiori sono utilizzati per decorare la torta nuziale, posizionati dentro un vaso d’argento o, più semplicemente, sparsi delicatamente sulla torta. Una bella alternativa è quella di porre sulla torta un unico fiore purché sia un tipo di fiore che si possa stendere piatto: a questa operazione, per esempio, si adatta benissimo una rosa senza gambo o una margherita.
Se il pranzo o il buffet si tiene invece (secondo una tendenza molto in voga) in una casa di campagna con giardino o in una villa con parco, è sufficiente far sistemare le piante e i fiori esistenti da un esperto giardiniere, qualora però il risultato non fosse ancora soddisfacente, si può decidere di aggiungere delle ciotole o alberelli presi in affitto (possono essere anche gli stessi usati in chiesa o in municipio, purché i tempi a disposizione consentano un agevole trasporto).
L’addobbo in auto
Pochi ma, essenziali suggerimenti, per l’addobbo dell’auto degli sposi: anch’esso, innanzitutto, dovrà intonarsi totalmente alla cerimonia e, naturalmente, al modello del veicolo prescelto per il trasporto dei novelli. Se la scelta cade sulla classica carrozza con cavalli, i fiori dovranno essere molto romantici semplici, ed essenziali data l’importanza intrinseca del mezzo stesso;
per le auto d’epoca e per le berline vale, in sostanza, un discorso simile: un’unica composizione più grande che verrà adagiata in alto sul retro dei sedili posteriori (allo scopo di renderla visibile per gli scatti delle foto e per i passanti che potranno così applaudire i novelli sposi!)) e, a discrezione, una più piccola da sistemare sul cruscotto (lato passeggero).
Per le auto più moderne e sportive o anche spiritose invece, non esistono regole precise: saranno gli sposi stessi a personalizzarle (con fiori e nastro) in base al proprio gusto a al proprio piacimento ma sempre con la supervisione di un fiorista esperto.
I fiori nell'acconciatura
La sposa più romantica può scegliere un’acconciatura composta anche da fiori.
Un’acconciatura scelta con gusto può creare un effetto particolare e in tal senso, determinate è il consiglio del parrucchiere che dovrebbe essere in grado di suggerire quale tipo di acconciatura sia la più adatta ad armonizzarsi con il vestito ed il bouquet.
I fiori, naturalmente, data la loro delicatezza, devono essere curati e non stropicciati durante il matrimonio per non rovinare il loro effetto. Consigliamo fiori che non si disseccano soprattutto se il matrimonio si svolge in estate; la soluzione ideale per ovviare a questo problema è la scelta di un’acconciatura con fiori in seta dalle nuances tenui e delicate o in altri tessuti. Questi fiori avranno un grande aspetto per tutto il giorno e possono anche essere tenuti come souvenir a fine cerimonia.
I fiori per le damigelle
Le damigelle di solito portano bouquet più piccoli di quelli della sposa.
Il colore e lo stile dovrebbe sempre armonizzarsi con i loro abiti color di solito nelle tonalità cipria e, più in generale, con la combinazione di colori scelta per il matrimonio. Tuttavia, se le damigelle sono troppo giovani, potrebbero sciupare un bouquet tenuto in mano per tempi molto lunghi che, in ogni caso, “rischierebbe” inoltre di costituire per loro un ostacolo (soprattutto se tenute anche a reggere lo strascico della sposa): in questi ultimi casi, l’alternativa ad un’assoluta assenza di fiori (che potrebbe sminuire la loro genuina spontaneità) potrebbe essere un fiore tra i capelli piuttosto che una ghirlanda di fiorellini di campo perfetta nei matrimoni in stile campestre, o un bel bracciale di fiorellini intrecciati; se invece hanno le mani libere, potrebbero portare un bel cestino in vimini pieno di fiori o di petali di rosa che, secondo la tradizione, andrebbero sparsi al passaggio della sposa, precedendo, il suo ingresso in chiesa.
Un gentile dono per gli invitati
Potrebbe risultare una cosa gradita provvedere anche ai fiori per gli invitati offerti gentilmente dalla sposa stessa prima dell’inizio della cerimonia.
Per gli uomini (padre degli sposi – testimoni – parenti stretti e amici più cari) si intonerà bene il classico garofano bianco, una gardenia, una camelia (di solito fornite dal fiorista con la stemma già coperta, perché durino di più e siano più facili da attaccare al vestito), un altro fiore componga il bouquet (purché diverso per colore e dimensioni) da porre all’occhiello. Per le signore ( madri degli sposi – testimoni – parenti strette – amiche più care ) si potranno scegliere mazzolini di piccoli bouquet, compatti e leggeri, simili ma in contrasto nei colori e nelle tonalità con il bouquet della sposa.
Il fiorista
Il fiorista va scelto con circa sette mesi di anticipo, e deve essere informato di tutti i dettagli che riguardano la cerimonia. Deve avere le giuste dimensioni dei luoghi che dovranno essere addobbati, (la chiesa o il municipio e la location) dopo aver definito il tutto è indispensabile chiedere il preventivo. Per la confezione del bouquet, è preferibile rivolgersi allo stesso fioraio, in modo da creare un’immagine coerente in ogni sua parte.
Da esperto professionista, il fioraio, per agevolare gli sposi nella scelta dei fiori delle varie composizioni, potrà decidere di mostrare loro le fotografie di alcune sue precedenti creazioni contribuendo, altresì, a fornire agli stessi, una garanzia ulteriore della propria bravura professionalità e creatività.
Una volta ultimata definitivamente (sulla carta) la scelta dei fiori per la cerimonia, è infine utile per gli sposi chiedere al fiorista un preventivo spese che, potrebbe tra l’altro notevolmente “alleggerirsi” qualora gli sposi decidessero (saggiamente) di usufruire dello stesso addobbo utilizzato da altre coppie che, eventualmente, si sposeranno in quel luogo nello stesso giorno, premettendo ovviamente, accordi ben precisi con le altre coppie (per quel riguarda i colori e lo stile della cerimonia), e con il parroco al fine di verificare se esistono, in proposito, determinate regole da rispettare (generalmente, infatti, la chiesa lascia agli sposi la scelta del fiorista, ma è anche possibile, viceversa che, in determinati casi, la chiesa prescelta dagli sposi, non permetta l’ingresso di fioristi esterni, potendo esse già usufruire, di un loro fornitore).
E’ inoltre buona regola fornire al fiorista tutti gli indirizzi, i numeri telefonici nonché, l’indicazione dei tempi e degli orari precisi per l’allestimento degli addobbi floreali nei diversi ambienti della cerimonia.
Un suggerimento sulla scelta dei fiori
E’ preferibile evitare le margherite e, soprattutto, le orchidee che, insieme al giacinto sono fiori non propriamente indicativi di “castità” assumendo quindi, un significato diametralmente opposto ai classici fiori d’arancio che da tradizione millenaria accompagnano le spose sull’altare simboleggiando, viceversa, “fecondità e purezza”; è bene inoltre evitare le rose gialle che indicano “gelosia” e ancora (ma solo per più prosaici motivi di praticità) i pur bellissimi gigli i cui pistilli potrebbero sporcare in maniera irreparabile gli abiti degli sposi e degli invitati.
A questo punto, si potranno scegliere liberamente i fiori che più si amano (avendo quasi tutti gli altri, un dolce significato) o quelli dal profumo più gradevole considerando ancora, che tra i fiori prescelti da tutte le spose più romantiche, non può certo mancare la rosa che, riassume in sé, molteplici significati: simbolo di bellezza, amore, gioia, passione, fedeltà, speranza e dolcezza. Da prediligersi in tutte le sue infinite varietà e sfumature (tranne il giallo, ovviamente), essa si presta agevolmente a composizioni sempre molto originali e diversissime fra loro.
E ancora,da preferire è il delicato tulipano, antico “emblema delle dichiarazioni d’amore”; disponibile in gran parte dell’anno (soprattutto dalla fine di gennaio alla fine di aprile, ma oggi si trova anche in autunno) e la varietà più utilizzata è quella francese dal gambo lungo e dal bocciolo allungato oppure, quella dal gambo corto e dal fiore simile ad una peonia. Il gioioso girasole, prediletto soprattutto da chi ama la spontaneità, è un fiore che trasmette grande senso di vitalità e simboleggia allegria ed orgoglio; i loro colori e la loro bellezza grafica poi, li rendono perfetti per un matrimonio estivo e campestre. L’esuberante peonia è perfetta negli addobbi nelle sue varietà di rosso porpora; infine i fiori di pesco che si armonizzano perfettamente all’aggiunta di spighe di grano che costituiscono un “simbolo propiziatorio” per la buona riuscita del matrimonio.
Il Bouquet
Il bouquet rappresenta per tradizione, l’ultimo gradito omaggio che lo sposo offre alla futura sposa la mattina stessa delle nozze, allo scopo di suggellare “ufficialmente” la chiusura del periodo di fidanzamento e di preludere, “finalmente”, l’inizio di una nuova vita insieme.
Anche per la forma del bouquet, come per lo stile ed il colore dei fiori prescelti, molto dipenderà dal fisico e dal vestito della sposa, ed anzi, a questo proposito, esistono alcune regole che non vanno assolutamente trascurate.
- Il bouquet rotondo e compatto:
Composto da piccoli fiori, si abbina molto bene ad un abito corto e informale; è quello considerato “universale” poiché è adatto a tutte le stature e figure.
- Il bouquet aperto e voluminoso:
E’ perfetto per un modello di vestito che non superi la caviglia e richiede una sposa oltre che snella anche abbastanza alta, dal momento che questo tipo di mazzo andrebbe tenuto un po’ sotto il livello della vita, qualora coprisse un elemento decorativo dell’abito, potrebbe anche sostituirsi con un solo fiore stretto da nastri, da posarsi sul braccio come, ad esempio, una calla oppure una semplice rosa vellutata.
- Il bouquet ricadente:
Detto anche “a cascata” con fiori a grappolo è riservato ad un abito con strascico, decisamente “importante” e, dato che attirando l’attenzione verso il basso crea un effetto dimagrante, è indicato soprattutto per una sposa alta e robusta, e quindi sconsigliato ad una sposa piccola di statura potendola offuscare se molto voluminoso.
- Il bouquet a fascio:
Composto magari da un mazzo di rose o di tulipani dal gambo lungo, è indicato per i tailleur; va appoggiato al braccio e portato con disinvoltura da una sposa possibilmente slanciata dal piglio sicuro e dal portamento elegante.
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